Scuole: la sicurezza degli edifici sia una priorità 

LA MAGGIOR PARTE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI RISULTA NON AGIBILE MA RESTA APERTO UGUALMENTE. ED I NOSTRI GIOVANI RISCHIANO OGNI GIORNO LA VITA NEL LUOGO IN CUI DOVREBBERO CRESCERE ED ACCULTURARSI. IL CASO VITO SCAFIDI NON AVREBBE DOVUTO ACCADERE. 

Vito Scafidi

La questione dell’edilizia della scuola è di cruciale importanza nel nostro Paese dal momento che il 55 % degli edifici sono stati costruiti più di 40 anni fa. Il risultato è che molti dei nostri alunni, specie coloro che provengono dalle famiglie poco abbienti e dai quartieri periferici delle città, si ritrovano a studiare in edifici non a norma in termini di legge, ed in assenza di qualsiasi tutela di sicurezza. Nella maggior parte dei casi, pertanto, gli istituti scolastici risultano essere privi di agibilità.

Emblematico a tal proposito è il caso del diciassettenne Vito Scafidi, che perse la vita nel novembre 2008 sotto il soffitto crollato della IV D del liceo Darwin di Rivoli, uno dei più rinomati della zona, ma rivelatosi palesemente non sicuro. Conoscevo quel ragazzo brillante e la sua famiglia ma la mia indignazione sarebbe stata la medesima anche se si fosse trattato di uno sconosciuto. Non è possibile morire nel 2008 all’interno della propria scuola!

Non è possibile perdere la vita nel luogo dove si studia, si cresce, si apprendono le norme della comunità civile e si viene educati ad essere cittadini! Non è possibile morire per negligenza da parte delle istituzioni!

Morte Vito Scafidi

La mia reazione è stata quella di sollecitare l’allora Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo affinché intervenisse sulla vicenda e sulle altre situazioni analoghe, come l’istituto ITIS Avogadro di Torino, caso che mi ha vista impegnata in prima persona per richiedere la riqualificazione della struttura.  

Parallelamente, ho continuato a denunciare la mancata pubblicazione dei tanto attesi dati dell’Anagrafe Nazionale sull’edilizia scolastica, ora finalmente online sul portale istituzionale del MIUR. Quella griglia che assegna le priorità delle scuole da ristrutturare. 

Ho personalmente condotto interviste al ministero riguardo tanto la gestione dei fondi del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica destinati agli istituti, quanto gli interventi realizzati fino a quel momento, avendo sempre cura di evidenziare i casi di inadempienze e ritardi e dunque sollecitare azioni tempestive da parte degli organi di Governo.

Ma a che punto siamo? Quante e quali scuole sono state ristrutturate? Nessuno più ne parla. La mia attenzione in materia non calerà fin quando non si saranno realizzate, per ogni istituto di ogni ordine e grado del territorio nazionale, tutte quelle opere che consentano di coniugare educazione, istruzione e un sano ambiente scolastico!

 

APPROFONDIMENTI:

Condanne per la morte Vito Scafidi

Normativa sull'edilizia scolastica

Anagrafe edilizia scolastica