Reato di omicidio Stradale, una battaglia di civiltà vinta

La battaglia sul reato di omicidio stradale è stata vinta, adesso PREVENZIONE, MANUTENZIONE DELLE STRADE ED EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA. 

 

Barbara La Rosa alla manifestazione per il reato di omicidio stradale

L’introduzione del reato di omicidio stradale è una delle battaglie vinte di cui vado maggiormente orgogliosa. Dopo otto anni di incessante lavoro al fianco dei familiari delle vittime della strada e le associazioni, tra cui l’Associazione Gabriele Borgogni, finalmente abbiamo raggiunto il traguardo desiderato.

Striscione con volti delle vittime della strada

La legge numero 41 del marzo 2016 ha introdotto nel Codice Penale questo capo d’imputazione, con un’attenzione particolare alle aggravanti di guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti.  

Manifestazione familiari vittime della strada

È una vittoria di cui bisogna andare fieri, considerandola un buon punto di partenza, per garantire giustizia alle famiglie delle vittime che non si sentono tutelati dal sistema. Nel 95% dei casi, infatti, gli assassini restano impuniti, non scontano nemmeno un giorno di carcere e continuano a guidare liberamente. Molti di loro si sono recati in tribunale ridendo in faccia ai familiari, sicuri di non essere condannati. Eclatante fu il caso dell'assassino di Flaminia ed Alessio, passato con il rosso a tutta velocità sotto l'effetto di droghe, che ha scontato alcuni giorni agli arresti domiciliari in un albergo a 4 stelle. Il fatto che l’omicidio stradale sia oggi a tutti gli effetti un reato rispetto all’omicidio colposo, la cui pena era addirittura inferiore alla rissa, deve servire da deterrente per chi si mette alla guida dopo aver assunto droghe o sotto l'effetto di alcol. La legge sull'omicidio stradale non è retroattiva ma rappresenta per le famiglie che hanno perso i propri cari, un primo importante traguardo. 

La perdita di vite, spesso di giovanissimi, a causa degli incidenti stradali necessita però di attuare anche un radicale mutamento culturale. Bisogna investire su un percorso di educazione alla sicurezza, fin dalla scuola elementare. 

Marina Fontana, moglie di una vittima della strada

Esistono già numerose campagne di prevenzione e attività di sensibilizzazione sui comportamenti a rischio nelle scuole come le dipendenze, la prevenzione sanitaria, il bullismo. E' altrettanto importante inserire un processo formativo di educazione ai comportamenti responsabili di quando ci si mette alla guida di un veicolo. 

Un altro punto importante della prevenzione riguarda lo stato di MANUTENZIONE DELLE STRADE, la messa in sicurezza dei punti definiti più pericolosi, la messa a norma dei guard rail. Le amministrazioni e le istituzioni tengono ad installare gli autovelox per limitare i danni nei tratti pericolosi. Questo non basta. Responsabilizzano gli automobilisti ma deresponsabilizzano loro stessi. Sono sotto gli occhi di tutti ad esempio le voragini che nella capitale hanno causato incidenti anche mortali. Io pertanto non mi fermo qui. Anzi, sono pronta a rilanciare un’altra importante battaglia correlata alla questione: la DEVOLUZIONE DI UNA PARTE DEGLI INTROITI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI, DERIVANTI DALLE CONTRAVVENZIONI, ALLA PREVENZIONE DELLA SICUREZZA STRADALE.

La manutenzione stradale attuale non garantisce una guida sicura e, nonostante anche questa battaglia sia stata vinta, tale vittoria è soltanto teorica: infatti, a questa norma non sono seguiti i decreti attuativi necessari per imporre ai comuni la destinazione economica del 50% dei provenienti delle sanzioni amministrative.

Continuerò a battermi per un serio percorso di Istruzione che comprenda la Formazione all’Educazione Stradale e la promulgazione da parte dei comuni delle leggi inserite nel Codice della Strada  per una Manutenzione Stradale ai livelli dei paesi europei più all’avanguardia come Germania e Francia.

Come ho già ribadito più volte, credo che ogni poltrona parlamentare debba essere intitolata in ricordo di una vittima della strada. È un gesto simbolico. La sensibilizzazione inizia sempre dai simboli, stradali e non.

 

APPROFONDIMENTI: 

Guida al reato di Omicidio stradale

La battaglia per il reato

Le testimonianze

Manifestazione a Roma - Le testimonianze dei familiari

La storia di Marina Fontana, viva per miracolo ha perso l'amore della sua vita

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Video della storia di Alessio e Flaminia

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