Lobby: con regolamentazione, Italia più competitiva e trasparente

La rappresentanza va affrontata senza timori, nell'ambito delle leggi che regolano lo Stato, i gruppi di interesse hanno il diritto di esercitare le loro funzioni così da partecipare ad un sano equilibrio tra corpi dello Stato.

 

Lobbying

 

La caratteristica di ogni moderna democrazia liberale è l’esistenza di differenti gruppi di interesse che, in maniera più o meno formale, esercitano una pressione nei confronti della classe politica. Questa attività è nota con il termine di lobbying. 

L’attività di lobby, laddove regolamentata, costituisce le fondamenta del sistema democratico: i gruppi di interesse, infatti, svolgono un ruolo fondamentale e attivo per la politica, sia attraverso il sostegno ed il supporto attivo per l’elaborazione delle decisioni, sia tramite i ruoli di consulenza, analisi dei fenomeni, guida e orientamento, valutazione e monitoraggio delle attività, implementazione finale. 

I gruppi portatori di interesse rappresentano un pezzo fondamentale nella complessa articolazione dei corpi intermedi nel sistema sociale, economico e politico contemporaneo. Tuttavia in alcuni  Paesi, come in Italia, questa attività non viene formalizzata, dunque viene svolta informalmente e vive anche di situazioni ai margini della legalità. 

Le lobby hanno acquisito importanza con la scomparsa dei partiti di massa, delle grandi ideologie e del consociativismo che caratterizzava la Prima Repubblica; la loro funzione appare oggi indispensabile perché sostituisce i gruppi di interesse del vecchio sistema politico e rivitalizza il sistema democratico.

L’articolo 11 del Trattato sull’Unione Europea prevede che i cittadini e le associazioni debbano avere la possibilità di esprimersi e far valere le proprie opinioni, oltre che di influenzare il processo decisionale. In maniera analoga a quanto avviene negli Stati Uniti e a quanto proposto fin ora dal Partito Socialista Italiano, ritengo sia doveroso regolamentare le attività di lobby, per far in modo che i cittadini ed i gruppi di interesse possano influenzare i decisori politici per trarne un vantaggio collettivo.

Quali saranno i vantaggi per i gruppi rappresentativi? Procediamo per punti: 

1. Con l’introduzione di un registro ufficiale dei gruppi lobbistici sarà possibile salvaguardare la trasparenza delle relazioni tra diversi stakeholder;

2. L’accreditamento offrirà ai gruppi di lobby una serie di agevolazioni nel dialogo tra i cittadini e i decisori pubblici, in quanto formerebbero un canale alternativo di comunicazione della rappresentanza democratica;

3. I gruppi potranno mettere a disposizione le proprie competenze, esperienze e capacità per i decisori politici, grazie all’attività di consulenza e collaborazione nel processo politico di co-creazione;

4. Darà un taglio netto a fenomeni di clientelismo più o meno sommerso, a forme di malaffare, corruzione e illegalità, che nascono da situazioni di stretto passaggio tra attori politici e società civile.

Tutto ciò che è regolamentato, se ben ideato, ne garantisce massima trasparenza e, così come avviene in America da sempre, cambia la visione di democrazia nel paese. 

 

APPROFONDIMENTI: 

Lobbying Italia