Banche: abolire Centrale Rischi per dare ossigeno ad aziende e persone in difficoltà

 

Un'economia in stallo a causa del cortocircuito causato da banche disattente alle esigenze dei cittadini e un sistema che impedisce facilitazione per accedere al credito. 

Immagine con lucchetti per blocco banche

 

Le finanze pubbliche sono state per anni ingiustamente impiegate per saldare il debito privato contratto dalle banche, evitandone il fallimento, fino all’arrivo del provvedimento Bail-in. I cosiddetti “decreti Salva Banche”, infatti, sono stati utili per salvare proprio quelle banche ingenerose nei confronti dei cittadini e degli imprenditori e abolire la Centrale Rischi, in questo caso, sarebbe funzionale a facilitare la richiesta di mutui e prestiti.

Sono sempre più numerosi quei cittadini, imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno contratto debiti con le banche. Una semplice segnalazione da parte della Centrale Rischi comporta l’impossibilità di richiedere ulteriori finanziamenti, persino dopo tre anni dall’estinzione del debito. Dunque se il libero professionista non può accedere ai finanziamenti, non può portare avanti il suo lavoro e, di conseguenza, provoca un blocco alla crescita dell’economia: un circolo vizioso da fermare!

È urgente, dunque, abolire la Centrale Rischi attraverso un’Amnistia Finanziaria per tutti i cattivi pagatori. Con il conseguente rilancio dell’imprenditoria, le banche potranno rientrare del proprio credito una volta realizzata la crescita delle imprese indebitate  e potrebbero acquisire nuovi clienti, realizzando l’indipendenza rispetto allo Stato e alla finanza pubblica. 

L'Amnistia, poi, agevolerebbe anche l’Agenzia delle Entrate e l’Inps che sarebbero nelle condizioni di incassare le imposte e i contributi omessi a causa del sommerso. 

É bene chiarirsi fino in fondo su questo tema: per quanto mi riguarda l'Amnistia non è da intendersi come un atto attraverso cui strizzare l'occhio ai soggetti più forti del mercato, anzi. Resto per il più assoluto rispetto delle regole ma, in questo caso, l'amnistia per i cattivi pagatori rappresenta l'unico strumento per ridare dignità e giustizia a chi lavora onestamente e per rimettere un po' di carburante in un sistema economico che, altrimenti, continuerà ad annaspare.